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Mary Shelley 010

Mary Shelley

 

“...La bellezza del luogo pareva irreale per il suo stesso eccesso: la distanza da ogni traccia di civiltà, il mare ai nostri piedi, i suoi mormorii o il suo ruggire sempre nelle nostre orecchie - tutte queste cose inducevano la mente a meditare su strani pensieri e, sollevandola dalla vita di ogni giorno, la portavano a familiarizzare con l’irreale. Una sorta di incantesimo ci circondava...” 

“...Il mare e il cielo erano invasi dal sole e da una grande calma, e le ricche tonalità dell’atmosfera italiana immergevano il paesaggio in colori brillanti e continuamente mutevoli...”

(Mary Shelley,
“Note alle poesie del 1822”)